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Se la Sindone di Torino ha un fascino unico ed una storia ancora enigmatica, poco o nulla si sa delle copie pittoriche della Sindone sparse in giro per il mondo. Di copie se ne annoverano quasi un centinaio e la maggior parte di queste sono state prodotte tra il 1500 ed il 1600, i due secoli d’oro delle ostensioni. Di queste copie ben tre sono in Campania e due a Napoli.
Come la Sindone di Torino, quella originale, ogni copia ha una storia a sé stante, la cui ricostruzione non è sempre agevole.
Nell’Aula Magna del Chiostro della Basilica di San Paolo Maggiore di Napoli si è tenuta la presentazione della copia pittorica della Sindone in possesso dei Padri Teatini, con la relazione di Giovanni Di Cecca, informatico, scrittore e giornalista, rifondatore della storica testata Monitore Napoletano e ‘sindonologo’ da un più di un decennio, autore dello studio di storicizzazione.
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