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Anatomopatologia dell'Uomo della Sindone

Una delle scienze che più hanno interessato lo studio della Sindone è l'anatomopatologia, cioè lo studio delle cause della morte di un uomo.

In questa sezione cercherò di esporre, in base alle diverse ricerche effettuate in materia (cercando appoggio anche sui Vangeli), che tipo di esecuzione capitale ha avuto l'Uomo della Sindone.

Come nella sezione storica, ho suddiviso le argomentazioni in più parti, in modo da poter facilmente accedere alla sezione interessata mediante il navigatore che si trova nella frame di sotto.

 

La Flagellazione

L'immagine Sindonica rappresenta un uomo martoriato da una delle pene più atroci, insieme alla crocifissione, che è quella della flagellazione.
Tale tortura è di tradizione molto più antica rispetto a quella che si riscontra nella Sindone.
Una delle pene più antiche tra i Romani era il Supplicium more maiorum che prevedeva la morte del condannato mediante la flagellazione. Il condannato veniva legato ad un palo, due carnefici, utilizzando un flagrum (una mazza con corde alle cui estremità c'erano dei chiodi oppure ossi appuntiti), davanti un magistrato che soprintendeva l'esecuzione, lo flagellavano usque ad mortem (fino alla morte).

Con il passare del tempo la flagellazione era sempre prevista per ogni genere di esecuzione capitale, a ricordo del Supplicium more maiorum. Quello che variava era il tipo di strumento utilizzato.

Per i condannati che avevano un basso censo o per gli schiavi si adoperava l'"horribile flagrum" che, provocava non solo dolore, ma anche escoriazioni di notevole profondità, strappando lembi di pelle dal corpo.

Uno dei fattori più interessanti è che i Romani davano un numero simbolico di colpi di flagrum ai condannati alla crocefissione, per non fiaccare troppo il corpo del condannato, e soprattutto non davano mai dei colpi sul petto del condannato.

Stranamente l'Uomo della Sindone presenta sia colpi sulla schiena che sul petto (circa 120) il che lascia ipotizzare che quell'Uomo non dovesse essere crocefisso, ma solo punito severamente.

Segni della flagellazione ed esempio di Flagrum


Incoronazione di spine

Come possiamo notare dall'immagine frontale della Sindone, "l'inquilino" ha avuto una incoronazione con delle spine intrecciate. Sono state ipotizzate circa 50 infissioni di spine nel cuoio capelluto dell'uomo della Sindone. L'esperienza deve essere stata scioccante in quanto sono noti oltre 140 punti per cm² che provocano dolore nel cuoio capelluto.



La crocifissione romana del I secolo

L'uomo della Sindone ha subito una pena capitale per crocifissione tipica del I secolo d.C. Il condannato è stato infisso in croce dopo un tratto di strada percorso a piedi.
La rappresentazione iconografica rappresenta generalmente il Cristo che porta la Croce sulla spalla (intesa come due pali intrecciati, fatti, appunto, a forma di croce). Ebbene possiamo notare che anche l'uomo della Sindone ha portato sulle spalle la croce. A differenza della iconografia classica, l'uomo della Sindone ha portato solo il palo orizzontale della croce (come mostra magistralmente Franco Zeffirelli, nel suo famoso film per la TV "Gesù di Nazareth"). L'affermazione è dovuta alle escoriazioni che si trovano sulle spalle "dell'inquilino" della Sindone.
Inoltre, durante il tragitto che l'ha portato sulla croce, questi è caduto diverse volte, come dimostrano le escoriazioni che si trovano sul ginocchio.

Una volta che il condannato era giunto sul luogo prestabilito per l'esecuzione, generalmente questi veniva issato per il palo orizzontale su quello verticale. L'uso dei chiodi per una crocifissione era raro, generalmente tendevano a legarlo con delle funi al palo orizzontale. Per prolungare lo spettacolo, a volte veniva messo una specie di sedile per permettere al condannato di potersi riposare.
Infine, in taluni casi, per far terminare le sofferenze del condannato il carnefice operava il "crugifragium", cioè l'operazione di spezzare tibie e peroni in modo da non permettere al condannato di respirare facendo leva sulle gambe, l'ultimo modo per permettere al diaframma di contrarsi. Quindi, in fin dei conti, il condannato moriva per soffocamento dovuto alla posizione statica sulla croce.

 

Causa della morte: Emopericardio

Come mai l'uomo della Sindone non è morto per soffocamento, ma per emopericardio? Ma soprattutto, cos'è?
Domande più che leggittime!
Possiamo affermare che l'uomo della Sindone, è morto per emopericardio, dalla enorme fuoriuscita di sangue raggrumato e siero che riscontriamo nella parte emitoracica destra. Questa fuoriuscita, avvenuta di getto, e non per colata (come dovrebbe essere per un morto), è molto strana.
Il cuore è circondato da una tenue membrana, chiamata pericardio, che è composta da due foglietti: uno esterno ed uno interno. Queste delimitano una cavità sottilissima, chiusa a sacco, che normalmente è pressocché virtuale, in quanto contiene pochi grammi di un liquido lubrificante destinato a lubrificare i due foglietti. Per eventi patologici, vi può essere un riversamento del sangue in questa cavità (generalmente o per un notevole sforzo fisico o per un grave affaticamento). Questo riversamento provoca una dilatazione del pericardio, cui segue un lacerante dolore retrosternale, che porta quasi sempre ad un forte grido di dolore e l'immediata morte, per emopericardio. Le ultime fasi di questa morte, sono la lucida coscienza con il quale l'uomo colpito da questa patologia muore e la rigidità statuaria (praticamente un rigor mortis).

 

L'inchiodamento in croce

A differenza della iconografia classica che mostra il corpo del Cristo inchiodato per i palmi delle mani (la zona cartilagenea non avrebbe mai potuto reggere il corpo di un uomo), la Sindone mostra con precisione una crocifissione romana del I secolo d.C., nel quale i chiodi sono inseriti nei polsi, nella zona detta di Destot fra gli otto ossicini del carpo. Ciò ha provocato una lesione del nervo mediano, per cui nella figura dell'uomo della Sindone non notiamo i pollici.

Dettaglio dell'immagine frontale dell'Inchiodamento ai polsi


Schema di dove il chiodo è stato conficcato
nell'Uomo della Sindone

In più anche i piedi sono stati inchiodati l'uno sopra l'altro, sinistro su destro, senza l'uso di un supporto a sostegno

Dettaglio dell'immagine posteriore dell'Inchiodamento ai piedi

Schema di dove il chiodo è stato conficcato
nell'Uomo della Sindone

I Vangeli come cartella clinica dell'uomo della Sindone

Può sembrare molto strano, ma il telo Sindonico, riporta in modo perfetto quella che è stata la Passione di Gesù: le flagellate date da Pilato, l'incoronazione di spine, il portare il palo orizzontale della croce, le cadute (per la precisione, le tre cadute) l'inchiodamento sulla croce, il grido di dolore, la lancia del centurione che ne verifica la morte.

Di seguito riporto i brani più salienti dei quattro Vangeli, che possono, in qualche modo essere considerati come una cartella clinica. Esporrò i "dati", seguendo sia l'ordine cronologico che quello dei quattro evengelisti:

Matteo 27,29 - ... e, intrecciata una corona di spine gliela posero sul capo,... -

Matteo 27,35 - Dopo averlo crocefisso,... -

Matteo 27,50 - E Gesù emesso un alto grido, spirò.-

Matteo 27,59 - Giuseppe preso il corpo di Gesù lo avvolse in un candito lenzuolo e lo depose nella sua tomba nuova...-

Marco 15,17 - ... e, intrecciata una corona di spine gliela misero sul capo. -

Marco 15,24 - Poi lo crocifissero... -

Marco 15,37 - Ma Gesù dando un forte grido, spirò. -

Marco 15,46 - Egli allora [Giuseppe d'Arimatea] comprato un lenzuolo, lo calò giù dalla croce, e avvoltolo nel lenzuolo, lo posò in un sepolcro scavato nella roccia. -

Luca 23,22 - ... Lo castigherò severamente [riferito a Gesù] e poi lo rilascerò. - [I 120 colpi di flagrum?]

Luca 23,46 - Gesù gridando a gran voce, disse: <<Padre, nelle tue mani consegno il tuo spirito>>- Detto questo spirò. -

Luca 23,53 - Lo calò giù dalla croce. lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccia,... -

Luca 24,12 - Pietro corse al sepolcro e chinatosi, vide solo le bende. [o lino a seconda di come si vuole tradurre othania] -

Giovanni 19,1-2 - Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i soldati intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo... -

Giovanni 19,17 - Essi allora presero Gesù ed egli portando la croce... -

Giovanni 19,34 - ... ma uno dei soldati colpì il fianco con la lancia e subito uscì sangue e acqua -

Giovanni 19,40 - Essi presero il corpo di Gesù e lo avvolsero in bende [o lino sempre a seconda di come si vuole tradurre othania] con oli aromatici... -

Giovanni 20.4-7 - Correvano insieme tutti e due ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi vide il lino per terra ma non entrò. Giunse anche Simon Pietro ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra ed il sudario che gli era stato posto sul capo, non per terra con il lino ma in un luogo a parte e ben piegato. -[è mai riferito al sudario di Oviedo?]



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