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Torino - Sindone - Rilevate tracce di monete bizantine sul Telo

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  Il sangue presente sulla Sindone di Torino è vero e di una persona torturata. Inoltre il sangue è rosso e non marrone, come dovrebbe essere un sangue antico, perché il telo sarebbe stato esposto alla luce ultravioletta, come quella del Sole, che ne ha alterato il colore. Lo indica la ricerca italiana pubblicata sulla rivista Applied Optics e coordinata da Paolo Di Lazzaro, dell'Enea e vicedirettore del Centro Internazionale di Sindonologia. Vi hanno preso parte anche Daniele Murra dell'Enea, Paola Iacomussi dell'Istituto nazionale di ricerca metrologica (Inri), Mauro Missori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e il medico Antonio Di Lascio. La ricerca arriva a meno di un mese da un altro studio secondo il quale almeno la metà delle macchie di sangue della Sindone sarebbe falsa e mentre Torino si prepara alla mini ostensione del lenzuolo - che la tradizione cristiana ritiene sia il sudario che ha avvolto Gesù Cristo - prevista il 10 a

Torino - La Polizia Scientifica ha estrapolato il volto di Gesù Bambino dalla Sindone

La Polizia Scientifica di Torino, partendo dall'immagine dell'impronta Sindonica, applicando il metodo degli identikit ha estrapolato le sembianze più realistiche possibili del volto dell'Uomo della Sindone, per poi poterne, in base ai dati biometrici trovati, poter ricavare il volto dell'Uomo della Sindone da giovane. Il risultato dell'indagine più affascinante di sempre, resa nota proprio quando è iniziata l'esposizione dell Sindone a Torino che richiamerà milioni di pellegrini. La Polizia di Stato da tempo ha intrapreso un rapporto di collaborazione con alcune Sovrintendenze dei Beni Culturali che ha pemesso di applicare la tecnologia di sostegno all’attività investigativa per l’individuazione o ricostruzione degli autori di alcune opere d’arte. Caccia agli artisti, insomma, invece che ai criminali. Identikit di sommi pittori invece che di pericolosi malviventi. Insomma un affascinante viaggio a ritroso nel tempo, per poter vedere,

Salerno - La Sindone di Salerno

  Molto meno famosa, di quella di Torino e in parte di quella di Napoli dei Teatini (a Napoli ne esiste un'altra, ma attualmente non né visibile né documentabile), la terza copia nota della Sindone si trova a Salerno in possesso dell'arcidiocesi. In questi giorni (24 Marzo al 24 Maggio 2015) c'è la possibilità di poterla osservare e di poter osservare anche le meraviglie del Museo Diocesano, pagando un semplice biglietto di 2€ per persona. A differenza di quella dei Teatini cui è stato possibile risalire con prove documentate alla storia della sua venuta a Napoli per quella di Salerno, come di molte altre copie, non è possibile, allo stato attuale, dare informazioni precise sulla sua provenienza e motivazione. Si sa solo che fa parte della esigua lista delle copie datate (data 1665) e che è copia dell'originale di conservato a Torino La Sindone, esposta nella Cappella Santa Caterina, dopo la giornata inaugurale, sarà visitabile tutti i giorni negl

Torino - Da oggi al via l'Ostensione della Sindone fino al 24 giugno 2015

    A Torino fino al 24 giugno c'è l'Ostensione della Sacra Sindone, il telo che secondo la tradizione ha contenuto il Corpo di Cristo nelle ore successive alla sua morte in Croce. L'Ostensione che non avviene con regolarità a causa della fragilità del Telo, una stoffa a spina di pesce che, dovrebbe avere circa 2000 anni (quest'anno ricorrono i 200 anni della nascita di San Giovanni Bosco, fondatore degli oratori e poi c'è la concomitanza con Expo Milano 2015. L'unica prova scientifica effettuata sulla Sindone è la datazione al radiocarbonio 14 che colloca il Telo tra il 1290 ed il 1360. Tale prova continua ad essere considerata come definitiva, ormai solo da un ristretto gruppo di persone, anche per merito di Emanuela Marinelli, decana degli studi sindonologici, che per prima osò contrastare tale affermazione portando a suffragio della sua tesi gli errori che furono commessi durante l'asportazione del campione di Telo da far analizzare

Bari - Confronto sulla Sindone di Torino organizzata dall'Università di Bari

  Scarica il PDF dell'intervento (English) Nella due giorni di confronto organizzata dall'Università e dal Politecnico di Bari in collaborazione con il Centro Internazionale di Sindonologia di Torino e con la sponsorship della Fondazione della Cassa di Risparmio della Puglia, si sono confrontati ai massimi livelli (vedi gli atti rilasciati, in inglese) esperti e ricercatori in ambiente multidisciplinare per fare il punto sugli studi che fin qui si sono raggiunti per dare una spiegazione scientifica all'immagine che si è formata sul Telo conservato nel duomo di Torino. La Sindone, è un telo che misura 4,36m di lunghezza per 1,10m di altezza, e la tradizione vuole che in quel telo vi sia stato avvolto il corpo di Cristo dopo la deposizione dalla Croce.   La Reliquia in possesso da parte dei Savoia dal 1453, è da oltre un secolo (dal 1898, anno della prima fotografia ufficiale) oggetto di studi, ricerche e dibattiti. La famosa prova principe, quel del R

Avellino - Conferenza sulla Sindone

È sempre una grande emozione parlare di un argomento così complesso quale la Sindone di Torino. L'occasione mi è stata data dalla Conferenza svoltasi ad Avellino il 13 gennaio, cui hanno partecipato la Prof.ssa Emanuela Marinelli, una delle più eminenti Sindonologhe al mondo, il Prof. Paolo Picciocchi, accompagnato da sua figlia la dottoressa Paola Picciocchi, i quali hanno presentato una nuova tesi sulla morte dell'uomo della Sindone, e sul rivolo di sangue a forma di ε (epsilon rovesciato) presente sulla fronte. Inoltre ha presenziato all’incontro Michele Miscia, Direttore del Centro Studi sui Misteri della U.N.L.A., che ha scritto, in collaborazione con la Prof.ssa Marinelli, il libro “La Sindone alle sorgenti del mistero” edito da Sigma Libri. Organizzatore dell’incontro, il Senatore Francesco Pionati, Responsabile Nazionale Comunicazione Udc. Introduce il dibattito Michele Miscia che, nel corso del suo intervento, smantella alcune teorie sulla falsificazione