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Pubblicazioni di Giovanni Di Cecca




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Villa di Briano (CE) - Conferenza Sindone icona Templare

Nel teatro del Santuario della Madonna di Briano si è tenuta una conferenza il 29-04-2023 (versione 4k) su uno dei reperti più controversi della cristianità: La Sindone di Torino Perché contrversa, perché la devozione popolare da sempre, da quando appare nel 1353 a Liery (infatti fu chiamata in quel tempo Sindone di Lirey), i tratti di questo testimone muto della Storia mostra a devoti e miscredenti le torture ed i patimenti che secondo i Vangeli ha subito Nostro Signore Gesù Cristo, ormai 1990 anni fa. La conferenza introdotta da S.E. Umberto Caruso, Priore Generale d’Italia, è stata esposta dal Cav. Giovanni Di Cecca, studioso da oltre 20 anni della materia ed autore di due monografie in materia, di cui una la prima monografia al mondo su una singola copia della Sindone di Torino: La Sindone dei Teatini .

Torino - Sindone - Rilevate tracce di monete bizantine sul Telo

Tracce di possibili monete bizantine sono state rilevate sulla Sindone. Il lavoro dei ricercatori dell'Università di Padova e statunitensi, pubblicato sul Journal of Cultural Heritage, e presentato alla Conferenza sulla Sindone in Canada, ipotizza la possibilità che, anche prima dell'anno 1000, varie monete auree bizantine col volto di Cristo siano state strofinate con la Sindone. L'ipotesi potrebbe essere quella di produrre reliquie per contatto . Lo studio di Giulio Fanti e Claudio Furlan ha individuato dell'Elettro, una rara e antica lega di oro e argento con tracce di rame. Secondo Fanti ciò contraddirebbe il risultato della radiodatazione al Carbonio-14, eseguita nel 1988, che ha datato la Sindone intorno al XIV secolo.  

Salerno - La Sindone di Salerno

  Molto meno famosa, di quella di Torino e in parte di quella di Napoli dei Teatini (a Napoli ne esiste un'altra, ma attualmente non né visibile né documentabile), la terza copia nota della Sindone si trova a Salerno in possesso dell'arcidiocesi. In questi giorni (24 Marzo al 24 Maggio 2015) c'è la possibilità di poterla osservare e di poter osservare anche le meraviglie del Museo Diocesano, pagando un semplice biglietto di 2€ per persona. A differenza di quella dei Teatini cui è stato possibile risalire con prove documentate alla storia della sua venuta a Napoli per quella di Salerno, come di molte altre copie, non è possibile, allo stato attuale, dare informazioni precise sulla sua provenienza e motivazione. Si sa solo che fa parte della esigua lista delle copie datate (data 1665) e che è copia dell'originale di conservato a Torino La Sindone, esposta nella Cappella Santa Caterina, dopo la giornata inaugurale, sarà visitabil