Passa ai contenuti principali

Torino - Da oggi al via l'Ostensione della Sindone fino al 24 giugno 2015

 

 

A Torino fino al 24 giugno c'è l'Ostensione della Sacra Sindone, il telo che secondo la tradizione ha contenuto il Corpo di Cristo nelle ore successive alla sua morte in Croce.

L'Ostensione che non avviene con regolarità a causa della fragilità del Telo, una stoffa a spina di pesce che, dovrebbe avere circa 2000 anni (quest'anno ricorrono i 200 anni della nascita di San Giovanni Bosco, fondatore degli oratori e poi c'è la concomitanza con Expo Milano 2015.

L'unica prova scientifica effettuata sulla Sindone è la datazione al radiocarbonio 14 che colloca il Telo tra il 1290 ed il 1360.

Tale prova continua ad essere considerata come definitiva, ormai solo da un ristretto gruppo di persone, anche per merito di Emanuela Marinelli, decana degli studi sindonologici, che per prima osò contrastare tale affermazione portando a suffragio della sua tesi gli errori che furono commessi durante l'asportazione del campione di Telo da far analizzare ai tre laboratori di Oxford, Zurigo e Tucson presso l'Universtià dell'Arizona.

 

 La Sindone di Torino - Positivo e Negativo

 

Ovivamente per contraltare si continua a pensare ad un fake di epoca medioevale, ma, allo stato dell'arte attuale, e per quanti studi nel corso degli ultimi 40 anni sono stati effettuati sembra quasi impossibile riprodurre, ad oggi, un Telo con le stesse caratteristiche della Sindone di Torino.

Non solo, ma il discorso del radiocarbonio 14, un metodo di datazione radiometrica basato sulla misura delle abbondanze relative degli isotopi del carbonio, può essere alterato, anche attraverso un incendio, come quello quasi devastante di cui è stata vittima la Sindone a Chambery nel 1532 che la vide quasi distrutta.

Un test che nel corso degli anni ha "dimostrato" la impossiiblità di creare un falso con le medesime caratteristiche (almeno per le conoscenze attuali) è quello sviluppato dall'ENEA di Frascati dove è stato possibile effettuare una ricostruzione di solo una piccola porzione di immagine di Telo con un laser ad eccimeri in possesso dei laboratori di Frascati.

Il sito Sindone.org ha rilascaito alla Stampa questo video:

 


 

 

 

Commenti

Post popolari in questo blog

Torino - Sindone - Rilevate tracce di monete bizantine sul Telo

Tracce di possibili monete bizantine sono state rilevate sulla Sindone. Il lavoro dei ricercatori dell'Università di Padova e statunitensi, pubblicato sul Journal of Cultural Heritage, e presentato alla Conferenza sulla Sindone in Canada, ipotizza la possibilità che, anche prima dell'anno 1000, varie monete auree bizantine col volto di Cristo siano state strofinate con la Sindone. L'ipotesi potrebbe essere quella di produrre reliquie per contatto . Lo studio di Giulio Fanti e Claudio Furlan ha individuato dell'Elettro, una rara e antica lega di oro e argento con tracce di rame. Secondo Fanti ciò contraddirebbe il risultato della radiodatazione al Carbonio-14, eseguita nel 1988, che ha datato la Sindone intorno al XIV secolo.  

Bari - Confronto sulla Sindone di Torino organizzata dall'Università di Bari

  Scarica il PDF dell'intervento (English) Nella due giorni di confronto organizzata dall'Università e dal Politecnico di Bari in collaborazione con il Centro Internazionale di Sindonologia di Torino e con la sponsorship della Fondazione della Cassa di Risparmio della Puglia, si sono confrontati ai massimi livelli (vedi gli atti rilasciati, in inglese) esperti e ricercatori in ambiente multidisciplinare per fare il punto sugli studi che fin qui si sono raggiunti per dare una spiegazione scientifica all'immagine che si è formata sul Telo conservato nel duomo di Torino. La Sindone, è un telo che misura 4,36m di lunghezza per 1,10m di altezza, e la tradizione vuole che in quel telo vi sia stato avvolto il corpo di Cristo dopo la deposizione dalla Croce.   La Reliquia in possesso da parte dei Savoia dal 1453, è da oltre un secolo (dal 1898, anno della prima fotografia ufficiale) oggetto di studi, ricerche e dibattiti. La famosa prova principe, quel del R

Salerno - La Sindone di Salerno

  Molto meno famosa, di quella di Torino e in parte di quella di Napoli dei Teatini (a Napoli ne esiste un'altra, ma attualmente non né visibile né documentabile), la terza copia nota della Sindone si trova a Salerno in possesso dell'arcidiocesi. In questi giorni (24 Marzo al 24 Maggio 2015) c'è la possibilità di poterla osservare e di poter osservare anche le meraviglie del Museo Diocesano, pagando un semplice biglietto di 2€ per persona. A differenza di quella dei Teatini cui è stato possibile risalire con prove documentate alla storia della sua venuta a Napoli per quella di Salerno, come di molte altre copie, non è possibile, allo stato attuale, dare informazioni precise sulla sua provenienza e motivazione. Si sa solo che fa parte della esigua lista delle copie datate (data 1665) e che è copia dell'originale di conservato a Torino La Sindone, esposta nella Cappella Santa Caterina, dopo la giornata inaugurale, sarà visitabile tutti i giorni negl